Villa Schneider, l’omissione di un argomento indecoroso.

Un altro aspetto che ho compreso nel corso dei miei studi sul periodo della RSI nel biellese, è che purtroppo non ci si può mai fidare ciecamente di quanto riportato da altre, seppur autorevoli, fonti.
E’ il caso della relazione mensile della Polizia Repubblicana datata dicembre 1944, ritrovata oggi tra le carte d’archivio.
Di queste relazioni, redatte mensilmente dalla Questura di Vercelli, è online una pubblicazione dell’Istituto per la Storia della Resistenza a firma di Piero Ambrosio.
Per puro caso ho voluto controllarne la corrispondenza del testo e con stupore ho constatato che l’intera parte finale è stata colpevolmente omessa.
La parte mancante, come i lettori potranno leggere, riguarda l’interessante vicenda di Radio Baita, la radio clandestina che trasmetteva da Villa Schneider.
In particolare si evince come le autorità repubblicane vedessero di cattivo occhio, ed anzi osteggiassero, le attività propagandistiche che si svolgevano tramite le trasmissioni radio e come invece i comandanti partigiani avessero inizialmente abboccato alle proposte dei tedeschi, arrivando persino ad incontrare l’odiato ufficiale SS Schun che gestiva l’operazione.
Una materia intricata e poco edificante, che quindi ha meritato di essere “epurata” dal testo.
(La firma manoscritta sul documento è di Peraldo Ezio “Alba”, Comandante della Polizia Partigiana presso il Comando Zona Biellese)

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