Luigi Dondana commissario prefettizio di Muzzano.

Luigi Dondana la sera del 29 gennaio 1944 si vide piombare in casa quattro uomini in borghese, ma armati di tutto punto.
Al Commissario Prefettizio di Muzzano non restò altro che assecondare i quattro partigiani che armi in pugno si fecero da lui accompagnare sotto l’abitazione di Pietro Peraldo, mutilato di guerra, ex Podestà di Roppolo e di Sordevolo, impiegato della Cassa di Risparmio di Biella e componente del Tribunale provinciale straordinario di Novara.
Il Peraldo aveva già allontanato i quattro sconosciuti che in precedenza avevano bussato all’uscio della sua abitazione, ma vedendoli tornare con l’amico Dondana, si decise ad aprire ed, armatosi di rivoltella, scese ad accogliere gli sconosciuti in compagnia di un vicino.
Appena aperto il portone però i quattro delinquenti scaricarono le loro armi sul Peraldo e sul suo coinquilino che risposero furiosamente al fuoco ferendo si un aggressore, ma rimanendo loro stessi colpiti nella sparatoria.
Il Peraldo spirava tragicamente poco dopo all’ospedale di Biella, dove era stato immediatamente trasportato.
Nessuna traccia invece del Dondana, che al momento del conflitto aveva cercato rifugio all’esterno.
Il giorno dopo, i carabinieri nell’espletare gli accertamenti per le indagini, trovavano il povero Dondana rannicchiato in un sottoscala adiacente l’abitazione, nel quale il malcapitato aveva cercato inutilmente rifugio.

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