IL MIO CANE E’ SENSIBILE

Qualche giorno fa, al ritorno di una gita in Valle d’Aosta, ci eravamo fermati al solito bar per una birra e un panino.
Otzi ama molto queste soste conviviali, si accuccia ai piedi del tavolo e osserva docile e interessato l’andirivieni dei camerieri e i rumorosi avventori.
All’uscita una ragazza in carrozzella sosta a pochi passi dalla porta del locale.
Otzi le sfila davanti e si avvia verso la macchina.
La ragazza mi si rivolge con un sorriso raggiante e mi chiede :
“E’ buono?”
“Certo che √® buono”
“Otzi, vieni a salutare”
E Otzi ritorna sui suoi passi e le appoggia delicatamente il capo tra le gambe per farsi accarezzare‚Ķ…
IL MIO CANE E’ SENSIBILE

(foto Valeria Cavallo)

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