L’Agente Segreto figlio di una ebrea.

Candiollo Carlo viene processato a guerra finita perchè il suo nome viene trovato su un documento attestante la qualifica di Agente Capillare Segreto al servizio dell’Ufficio Politico Investigativo della Guardia Nazionale Repubblicana di Vercelli.
Interrogato il Candiollo si difende dichiarando che, essendo figlio della Signora Rieti Emma di origini israelitiche, tramite il figlio Luigi, compagno di scuola del figlio del Tenente Colonnello Carlo Mariani che dirigeva l’U.P.I. di Vercelli, aveva richiesto un tesserino che potesse metterlo al riparo da eventuali rastrellamenti operati dai tedeschi.
Anche quindi il Colonnello Mariani, responsabile dell’odiato Ufficio Politico, si adoperava per aggirare le discriminazioni razziali vigenti.

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