La tomba di Virgilio Pivano nell’alpeggio di Gnum,

Gnum, in alta valle Elvo, è uno di quei luoghi che frequento spesso nelle mie escursioni.
Il luogo è a due passi da casa ma isolato sulle falde del Mombarone.
Spunta quasi all’improvviso dalla boscaglia che lo cinge da nord e da sud, ed è collegato da ben quattro sentieri agli insediamenti limitrofi.
Eppure ho scoperto solo da poche settimane che quel luogo è anch’esso legato alla storia della guerra civile ed alle mie ricerche.
A Gnum venne ucciso, con un colpo di pistola alla nuca, Virgilio Pivano di Sordevolo, classe 1909.
I carabinieri datano la sua morte al 14 ottobre 1944, quando i partigiani che lo avevano rapito poco tempo prima, nell’avvicinarsi di un rastrellamento nemico, decisero di eliminare il prigioniero e di seppellirlo sul luogo.
Come si usa comunemente rinfacciare ai nazifascisti, la scusa ufficiale fu che aveva tentato la fuga ed i partigiani avevano dovuto sparargli………..alla nuca.

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