Valle d’Aosta il Battaglione Bergamo alla difesa dei confini.

Pochi sanno che se possiamo annoverare la Valle d’Aosta fra le regioni italiane, lo si deve ad un manipolo di alpini che, nonostante la guerra fosse ufficialmente terminata da giorni, restarono a combattere e a presidiare i nostri confini, impedendo alle truppe francesi di occupare la Valle.
Ieri ho visitato, con una lunga cavalcata fra creste e fortini, i luoghi che videro la 6° Compagnia del Battaglione “Bergamo” resistere fino al 2 maggio 1945 agli attacchi delle truppe alpine francesi che risalivano verso il confine.
La guerra era ufficialmente finita il 25 aprile, e gli alpini lo sapevano.
Rimasero però sulle creste, affondati in impervi fortini e postazioni immerse nella neve, senza collegamenti dal fondovalle, per salvare quel pezzo d’Italia che rischiava di cadere per sempre in mani nemiche.
Solo il 2 maggio scesero a valle e si accasermarono ad Aosta.
Il 3 consegnarono le armi, tranne gli ufficiali che mantennero la pistola e solo il 4 maggio 1945 la resa fu definitiva.

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