UNA NUOVA MEDAGLIA DELL’ESPOSIZIONE BIELLESE DEL 1882

Ricominciano blandamente i mercatini, più per riprendere un’abitudine che per effettiva volontà di ricerca.
Eppure qualcosa si trova pur sempre.
Oggi ho acquistato una medaglia della grande ESPOSIZIONE BIELLESE del 1882, svoltasi nell’edificio del seminario vescovile in piazza Duomo.
Avevo già due esemplari del grosso medaglione consegnato ad ogni espositore con il proprio nome bulinato nel retro ed un curioso distintivo/fischietto distribuito per l’occasione, ma la medaglia ancora mi mancava.
Interessante la grafica con una figura femminile che distribuisce allori ritratta di fronte a vari edifici industriali, nel retro l’immagine dettagliata del seminario e sullo sfondo, il profilo del piazzo coi suoi monumenti.
Quella del 1882 fu la più grandiosa esposizione tenuta nella nostra città. In quell’anno era programmato in Biella anche il Congresso Nazionale del CAI e si pensò di organizzare una “Mostra dei prodotti agricoli, industriali e manifatturieri del Circondario”.
La sede venne decisa nel Seminario Vescovile e si pensò addirittura di abbattere il muro fronteggiante per estendere lo spazio espositivo all’adiacente Piazza Duomo.
Nel cortile furono edificati chiostri ed edifici, tra i quali spiccò lo chalet costruito dal Sig. Menabrea per la vendita della birra. Il giardino venne riattato all’inglese ed al centro una fontana il cui zampillo arrivava fino al secondo piano.
Entrambi i piani dell’edificio vennero ristrutturati per contenere l’Esposizione, ed al piano superiore vennero esposte opere pittoriche del Delleani, del Ciardi, di Oreste Silvestri, del Lanino, un trittico del Ferrari, parte del tesoro di Oropa, i bozzetti dello scultore Marocchetti ed i cimeli del Marchese La Marmora.
Venne esposto un intero telaio tessile.
Vi furono poi due grosse novità tecnologiche : l’Illuminazione Elettrica, allora ai primissimi albori, ed una Linea Telefonica che collegava col palazzo comunale. Partecipò S.A.R. il Principe Amedeo di Savoia con uno stuolo di autorità. La rassegna rimase aperta del 15 agosto al 17 settembre e fu visitata da oltre 47.000 persone.
Gli industriali della Valle Mosso disertarono l’Esposizione in segno di protesta per la mancata realizzazione della linea tranviaria Cossato-Valle Mosso e per la carenza della rete stradale……….non si può dire che la situazione sia molto migliorata in seguito!
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