Il milite biellese Pietro Gianotti

Questi sono gli squadristi biellesi, poco dopo la Marcia su Roma del 1922.

Molti di loro resteranno fedeli fino alla fine, e dopo 23 anni si ritroveranno, ormai vecchi, a subire le vendette dei nuovi vincitori.

Mio nonno è l’ultimo a destra, con le mani dietro alla schiena.

Accanto a lui il suo amico Gianotti.

Il rapporto dei carabinieri che segue è datato 26 luglio 1952, e dopo l’elencazione delle tante guerre a cui Gianotti aveva partecipato, chiosa con queste parole :

“Dopo la liberazione venne arrestato e rinchiuso nel campo di concentramento di Vercelli, da dove venne prelevato il 12 maggio 1945 (la guerra era finita il 25 aprile), assieme ad altri 70 ex fascisti, e fucilati nei pressi del canale Cavour.

Tale esecuzione è avvenuta indiscriminatamente da parte delle formazioni partigiane.

Non risulta che il Gianotti si sia reso responsabile di gravi delitti durante il servizio prestato nel suddetto reparto”.

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