Le torture a Guido Freguglia.

Ci fu in effetti nel 1944 un caso di torture accertate, ma non consumato nella tristemente nota Villa Schneider, ma bensì nello stabile di via Repubblica 26, quello che attualmente ospita gli uffici della Prefettura di Biella.
In quell’edificio era ubicata a quel tempo la sede del Comando Presidi della Guardia Nazionale Repubblicana, diretta dal comandante Marino Montuori.
In quel luogo venne pesantemente percosso il partigiano Guido Freguglia, classe 1921, come dimostrano le drammatiche immagini del suo volto, immortalate dal fotografo Valerio pochi istanti prima della sua esecuzione.
Guido Freguglia venne arrestato il 17 agosto 1944 alle ore 22 in piazza a Ponderano, dove si era presentato per incassare il riscatto richiesto per la restituzione della salma dell’operaia Colombina Delpiano di 45 anni, rapita pochi giorni prima in quel di Vigliano e subito trucidata dopo lunghe sevizie.
Guido Freguglia fu portato al comando Presidi e lì pesantemente malmenato nel corso dell’ interrogatorio.
Poco dopo un triste corteo di autoveicoli si portava nella Baraggia di Mottalciata dove il Freguglia faceva ritrovare il cadavere della donna, frettolosamente sepolta nella boscaglia sotto pochi centimetri di terra.
La donna si presentava quasi completamente svestita, con le braccia e le gambe fratturate in più punti, con evidenti tracce di ferite e bruciature ai seni, al viso, col volto deformato dalle percosse e dai proiettili che avevano al fine sfondato il cranio.
“La salma, fotografata più volte, presentava, visibilissimi i segni delle offese patite : il viso sfigurato dai fori dei proiettili, tumefatto dalle percosse, il labbro superiore staccato dalle gengive, il mento deviato e le braccia spezzate dai calci dei fucili; il corpo ricoperto di lividi e di graffiature, depilato – interamente – a fuoco e profondamente ed estesamente ustionato sull’addome e sulle piante dei piedi”.
Freguglia fu quindi condotto a Vigliano sotto l’abitazione di Colombina ed impiccato con il seguente cartello al collo :
“Ecco il bastardo che ha coraggiosamente assassinato la Fascista Colombina Delpiano e che pretendeva 10 milioni per la riconsegna della salma”.
Nelle foto :
Freguglia a sinistra con il comandante partigiano Annibale Giachetti “Danda”, coinvolto negli episodi più efferati della guerra civile nel biellese.
La pagina del giornale “Il lavoro biellese” dell’epoca, che era stata proditoriamente tagliata ed eliminata dalla raccolta rilegata conservata nella biblioteca civica della nostra città.

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