La strage dell’Ospedale Psichiatrico di Vercelli

“DALLA STRAGE SI SALVARONO SOLO 24 PERSONE, IN PARTE IDENTIFICATE, ANCHE PERCHE’ I PARTIGIANI NON AVREBBERO AVUTO IL TEMPO DI SOPPRIMERLE, IN QUANTO LA MATTINA DEL 13 (MAGGIO 1945) DOVEVANO PARTECIPARE AD UNA GRANDE RIVISTA A VERCELLI”.

(dalla relazione della Questura di Vercelli al Ministro dell’Interno in data 16 settembre 1948 sulla strage all’Ospedale Psichiatrico di Vercelli del 12 maggio 1945)

Ecco le foto della sfilata militare di quel giorno.

Questi uomini, in gran parte biellesi, avevano appena commesso l’assassinio bestiale di più di 50 prigionieri fascisti uccisi nelle maniere più barbare, secondo un dettagliato resoconto redatto dalla Questura.

A un ragazzo di 16 anni vennero spezzate entrambe le braccia e le gambe, e venne scaraventato in queste condizioni al piano di sotto dalle scale.

Un altro gruppo venne sdraiato a terra con le mani legate dietro la schiena e schiacciato da un autocarro con ripetuti passaggi sui corpi.

Altri vennero portati sul bordo del canale Cavour e lì fucilati e gettati nella corrente.

Altri ancora soppressi con i calci dei fucili, o fucilati poco distante.

Il tutto risulta dalle testimonianze degli scampati e degli stessi partigiani interrogati nel corso delle indagini.

Pur essendo noti i fatti e conosciuti i mandanti ed i carnefici, nessuno venne condannato per l’eccidio………

e le sfilate proseguirono indisturbate per più di 70 anni.

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