La maestra Anna Tirandi di Occhieppo Inferiore

Anna Tirandi la mattina di quel 16 gennaio 1945 scende dal tram ad Occhieppo Inferiore.

Come tutte le mattine si reca a Occhieppo da Biella dove abita col marito, in via Italia (allora via Umberto) 43.

Insegna alle scuole elementari del paese, l’accompagna una collega di scuola e l’attendono i bambini già festanti all’arrivo della tranvia.

Un uomo invece l’avvicina, è un giovane in borghese e la invita a seguirlo.

Giunti ad un centinaio di metri dalla scuola deviano dalla via e si dirigono verso il quartiere Villa.

La collega la vede allontanarsi ……… non capendo…….o forse comprendendo fin troppo bene, evita di dare l’allarme, e solo il giorno dopo il marito, giunto da Biella, denuncia il rapimento della moglie.

Il 23 marzo successivo il caso viene archiviato, rimasti ignoti gli autori del reato.

Questa era la banalità di quegli anni.

Venivi avvicinato, senza un’apparente motivo, meglio se eri indifeso, un vecchio, una donna, un bambino.

Sparivi senza un perchè, lasciando nella disperazione i tuoi cari, nel terrore e nelle congetture i tuoi compaesani.

Questo era il risultato voluto, un mondo dalla testa china, dai baveri sollevati, dalle parole bisbigliate, a cui pochi sapevano coraggiosamente sottrarsi.

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