LA FINE DEI FRATELLI BISCOTTI

L’immagine ritrae Antonio e Vincenzo Biscotti, gli inafferrabili e sanguinari partigiani garibaldini che trovarono infine la morte in località Vanei, sulle pendici che sovrastano l’abitato di Pollone.
I fascisti li braccavano da tempo .
Finalmente la mattina del 4 febbraio 1945, in seguito ad una delazione verosimilmente giunta dai loro stessi compagni partigiani, una formazione fascista circondò il distaccamento “Biscotti” nei pressi della località “Chiavolino”.
Accortisi dell’attacco i due fratelli risposero furiosamente al fuoco consentendo al grosso della formazione di ritirarsi verso la montagna.
Pare che fu ferito per primo Antonio e Vincenzo, quasi in salvo nel bosco, sia tornato sui propri passi in soccorso del fratello.
Si dice ancora che, vistosi ormai persi, Vincenzo abbia finito lo stesso suo fratello prima di suicidarsi.
Non va dimenticato però che furono decine e decine i delitti efferati compiuti dai due fratelli nel corso della guerra civile.
Militari e civili, invalidi ed anziani, giovani donne e bambine, persino la matrigna ed il fratellastro di 7 anni caddero sotto il fuoco delle loro armi spietate.
Oggi, su precisa indicazione di due contadini del posto, ho riconosciuto il luogo del loro ultimo combattimento.
Mi dicono che fino a pochi anni fa alcune croci in legno segnalavano il sito.
Un muretto di pietre ed una baita ormai fagocitata dal bosco.
Ma a ben guardare la baita mostra ancora diversi fori di proiettili.
Lì cessò l’esistenza dei fratelli Biscotti.
Immagino le loro armi fumanti, la circospezione dei loro nemici e tra loro il padre di una giovane vittima che riconosceva in quei corpi inanimati gli assassini della figlia sedicenne.
Questa mattina……….in quella baita al limite del bosco.

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