GLI ASSASSINI DI PIETRO PERALDO E LUIGI DONDANA

Esiste un libro “OMERTOSO”, nel quale il comandante partigiano PRIMO CORBELLETTI, nome di battaglia “Timo”, narra le azioni compiute da lui e dalla sua formazioni garibaldina durante la guerra civile.
Raramente vengono fatti i nomi e cognomi dei protagonisti, poichè negli anni dell’immediato dopo guerra è ancora incombente il rischio di qualche procedimento penale nei loro confronti.
Ma “Timo” riporta sfacciatamente l’indicazione dei nomi di battaglia degli artefici delle azioni, ed ora, consultando la banca dati minuziosamente redatta dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, è possibile identificare gli autori dei più efferati omicidi perpetrati in quel travagliato periodo storico.
E’ il caso dell’omicidio del Centurione della Milizia PIETRO PERALDO e del Commissario Prefettizio LUIGI DONDANA, trucidati il 29 gennaio 1944 con un rapimento ed un’azione ingannevole nei pressi delle loro abitazioni a Muzzano.
Gli artefici dell’attentato furono il comandante BRUNO SALZA “Mastrilli”, i garibaldini FRANCO ARTIGLIA “Primula” e DARIO GIOLITO “Trun”, e il vice comandante ENZO PEZZATI “Ferrero” che venne colpito dalla disperata reazione delle vittime, conseguendo in seguito la qualifica partigiana di “ferito per la resistenza”.
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