Giuseppe Pella fascista

Sabato scorso 17 marzo è stato inaugurato, presso la Prefettura, un busto celebrativo di Giuseppe Pella, presidente del Consiglio e politico biellese che l’articolo di giornale definisce attivo dal 1947 al 1972.

Mi risulta che l’oratore Marco Neiretti, nel tratteggiare la figura del Pella, abbia dichiarato che lo stesso mai fu iscritto in precedenza al Partito Nazionale Fascista.

Questa affermazione, oltre a sovvertire la vulgata comune che vuole l’iscrizione al Partito Fascista imposta coercitivamente a tutti i cittadini del popolo italiano, ha suscitato la mia profonda incredulità di storico.

Impossibile che Giuseppe Pella, che arrivò a ricoprire la carica di Vice Podestà della città di Biella, non avesse ratificato la sua posizione con l’iscrizione e l’adesione ideale al Regime Fascista.

Per chi fosse ancora incredulo, allego una parte dell’imponente documentazione fotografica che ritrae Pella in orbace e fez nero, accanto alle maggiori autorità del tempo, intento ad inaugurare monumenti ed a presenziare a manifestazioni.

Una delle foto è tratta dall’album personale dell’allora federale fascista Walter Bragagnolo.

Bragagnolo verga di suo pugno, nel dopo guerra, un sarcastico commento in calce alla foto :

“On. Pella, Vice Podestà già presidente del consiglio dei ministri dell’Italia antifascista democratica cristiana”.

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